Dopo il primo provvedimento e la campagna contro l’assenteismo, il Ministro Brunetta ha annunciato la fase 2 del suo programma: la pubblicazione e promozione dei casi di eccellenza nella pubblica amministrazione.
Nulla da dire sulla iniziativa in sè, ma dopo un provvedimento non fortemente strutturato e abbastanza grossolano, per quanto di successo, come il taglio delle remunerazioni per i primi giorni di assenza dei dipendenti pubblici, ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa di meno dimostrativo e meno focalizzato sull’impatto promozionale e mediatico.
La manovra per la riduzione dell’assenteismo era perfetta per dimostrare la volontà di intervenire per migliorare l’efficienza e ridurre gli sprechi, e si prestava bene sia nei confronti del personale abituato ad un certo lassismo politico (fame di voti, tanto da arrivare a chiudere un occhio sulla effettiva impossibilità da parte di molti dirigenti di prendere provvedimenti effettivi contro i “fannulloni”), sia verso l’opinione pubblica, alla quale veniva mostrata l’efficacia operativa del nuovo governo e ministero.
Ma se questi obiettivi sono stati raggiunti, a cosa serve reiterare concettualmente la manovra per dimostrare che se i cattivi sono puniti, i migliori vengono premiati? Era sufficiente semplicemente dichiararlo. Perchè tirare fuori l’idea dei 100 casi eccellenti, venduta come fase 2 delle misure di miglioramento, facendo riferimento al prossimo rinnovo contrattuale e sbandierando la presenza di un fondo speciale dedicato alla premiazione degli “eccellenti”?
Siamo forse davanti ad un serial di durata indeterminata, nel quale nei prossimi anni avremo una sequenza di fasi di piccole dimensioni ma di sicuro impatto promozionale e mediatico?
Diamo per buono che dopo il bastone sia necessaria la carota, e che occorra tener buoni i potenti sindacati della P.A., preparando l’opinione pubblica a sostenere una soluzione che discostandosi dalla tradizione vada a premiare, udite udite!, il merito.
Sarebbe stato bello invece parlare di fase 2 come parte di un piano integrato, cominciando a presentare un governo che non si affida alla ideazione estemporanea di nuove misure, ma che procede secondo una strategia chiara nei suoi obiettivi e misurabile nei suoi effetti nel tempo (di questo piano esiste una formulazione iniziale, disponibile sul sito del ministero).
Invece la percezione che è stata data è quella della nazione affidata alla buona volontà ed all’improvvisazione: se si è fortunati si capita dove l’amministrazione funziona (sperando che la distribuzione geografica sia omogenea), altrimenti c’è sempre la speranza della “class action”, a cui è comunque difficile credere con queste premesse.
Non possiamo certo affidarci all’efficienza casuale, che oggi si ritrova in quelle oasi in cui si verificano serie eccezionali di condizioni favorevoli: dirigenti capaci e volenterosi, funzionari e operatori tutti di grande capacità e disponibili a lavorare bene senza incentivi garantiti, ispirazione nella scelta di strategie ed azioni che non vengano annullate da regolamenti e procedure obsolete, ecc.
Diverso sarebbe stato dare ai cittadini la visione di un approccio strutturato e credibile:
- Secondo quali processi gerarchici debbano essere definiti gli obiettivi e le strategie applicabili,
- Come sia possibile tirarsi fuori dalle pastoie delle leggi che regolamentano nei dettagli la burocrazia e che sono sicuramente deleterie, dal momento che non è credibile che si possa aggiornare le leggi con velocità comparabile con l’evoluzione della tecnologia, che influenza in maniera sostanziale la capacità di efficienza dei processi.
Speriamo che presto si vada in questa direzione:
- Come cittadini ci sentiremmo trattati meno come bambini;
- Potremmo acquisire una maggiore tranquillità sulle probabilità di successo delle iniziative del governo.
7 Settembre 2008 alle 12:33
[...] webinfo@adnkronos.com: [...]
16 Settembre 2008 alle 14:36
[...] Original post by Tickle [...]
24 Settembre 2008 alle 17:32
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
25 Settembre 2008 alle 15:14
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)