UK MoD annual report 2007-2008

da: UK MoD annual report 2007-2008

Che la dimensione dell’apparato amministrativo pubblico italiano sia eccessiva è ormai evidente a tutti. Così come le ragioni della crescita. Tuttavia, al netto della fortunata contingenza per cui nei prossimi anni molti dipendenti pubblici arriveranno all’età pensionabile, non è possibile procedere con ridimensionamenti troppo drastici, proprio a causa della importanza dell’occupazione pubblica per una bella fetta della popolazione italiana.
Allora, perchè non introdurre alcuni “semplici” meccanismi, che utilizzino magari metodi in uso nelle imprese, e che comincino a creare la base per comprendere l’effettivo dimensionamento richiesto per le risorse della pubblica amministrazione in funzione degli obietivi da raggiungere, così da usare le eventuali risorse disponibili per altri obiettivi a beneficio dell’economia italiana?
Prendiamo l’esempio del Ministero della Difesa Britannico (UK-MoD) . Dal 2000 è sato introdotto come metodologia per la strategia ed il controllo dell’efficienza il sistema delle Balanced Scorecards (Kaplan e Norton) effetuato dal DMB (Defence Management Board). Questo tipo di approccio consente di definire in maniera chiara (e trasparente, attraverso i siti internet pubblici del ministero) gli obiettivi strategici di miglioramento da raggiungere, e di utilizzare il livello di raggiungimento di quegli obiettivi come misura di  efficienza del sistema amministrativo del ministero.

In Italia sentiamo parlare di obiettivi per i dirigenti pubblici che sono definiti in modo autonomo dagli interessati, con autovalutazioni che (guarda caso) tendono ad essere fortemente spostate verso i livelli alti. Le amministrazioni si sono specializzate nello scrivere documenti che sono spostati sul tema della qualità dei servizi (carta dei servizi, codici e bilanci etici, ecc.), piuttosto che sul rapporto tra qualità e costo. Non che quanto viene fatto sia deleterio (anche se alla fine è una pura manovra di trasparenza), ma oggi sarebbe più utile analizzare come i servizi offerti possano essere ottimizzati (a parità di qualità), in vista del miglioramento dell’utilizzazione delle risorse disponibili.